DENTRO ALLO SCATTO PARTE 4

In questo articolo vi parlerò di quanto sia fondamentale per me avere un smartphone sempre dietro, che mi permetta di fotografare ciò che osservo.

La mia mente è in costante elaborazione, osservo la luce, le nuvole, i colori, mi affascina la loro mutazione nell’arco della giornata.

Lo smartphone mi permette di creare immagini che raccontano questa mia percezione, attraverso la quale esprimo ciò che sento.

Questo scatto in particolare è un mix di linee, tridimensionalità e colore, fattori che lo rendono quasi surreale.

In realtà è un semplice tramonto dopo una giornata piovosa che si riflette sul tettuccio bagnato della mia auto, quello che lo rende particolare è il gioco di inquadratura.

Gli alberi in silhouette che formano una sorta di cono, dove fluisce il colore sfociando poi nel riflesso danno un meraviglioso movimento allo scatto.

Leggere l’immagine è qualcosa che va oltre la foto stessa, bisogna carpire ogni piccolo particolare per dare un senso ad ogni cosa. 

Fotografare ciò che visivamente ci colpisce è un valore aggiunto per quel momento, un frammento di tempo che ci porterà sempre alle emozioni vissute in quell’istante. Mi piace definire questo concetto come una sorta di superpotere, la capacità di bloccare il tempo con la creatività.

In poche righe ho cercato di farvi percepire cosa mi spinge a fotografare costantemente, il mio perchè. Senza andare troppo sul tecnico, per quello ci sono molti contenuti online da leggere.

Continuerò nei miei articoli a soffermarmi su quello che c’è dietro lo scatto, su tutto ciò che li rende unici.

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